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Welfare aziendale

Supervisione aziendale olistica

“Arriveremo a costruire macchine capaci di spingere grandi navi a velocità più forti
che un’intera schiera di rematori e bisognose soltanto di un pilota che le diriga.
Arriveremo a imprimere ai carri incredibile velocità senza l’aiuto di alcun animale.
Arriveremo a costruire macchine alate, capaci di sollevarsi nell’aria come gli uccelli”.

Ruggero Bacone, De Secretis operibus artis et naturae IV

La supervisione, in generale, offre servizi destinati a chiunque voglia far funzionare la propria attività individuale o di lavoro (contesti educativi, la scuola, associazioni, cooperative, imprese sociali, gruppi informali o formali, aziende, liberi professionisti) o il proprio benessere personale di relazione nell’azienda.
Sono interessate alla supervisione i singoli clienti privati, le piccole e medie imprese, individuali o di gruppo, associazioni, cooperative, dirigenti d’azienda e a qualsiasi gruppo di lavoro interessato a far funzionare meglio l’attività produttiva intervenendo su eventuali impasse, sui problemi di organizzazione e sulle difficoltà attinenti alla comunicazione.


Approfondimento

Nel welfare e nella supervisione dei gruppi e d’azienda in particolare, con le pratiche olistiche e sistemiche, ci si propone di favorire il miglioramento delle imprese attraverso l’ordine, la consapevolezza e il benessere di tutte la parti coinvolte: il lavoro d’equipe, la crescita dei gruppi, il talento, il ruolo, i clienti, il personale, il prodotto, i dirigenti e il capitale d’impresa.

La supervisione è mossa da alcuni valori fondamentali:

– il rispetto dei limiti naturali e delle circostanze reali;
– la libertà emotiva da emozioni dolorose di tutti coloro che fanno parte dell’impresa, del gruppo o del sistema familiare;
– l’aumento della consapevolezza ed una conseguente crescita interiore a favore di tutti;
– l’ordine interno come base per una migliore comunicazione e per un flusso energetico più sano;
– lo sviluppo della competizione ai fini della crescita professionale;
– il successo come sensazione di completezza.

Non potendo, ai sensi della legge 4/2013, utilizzare il termine terapia per indicare questo percorso, si può indicare con il termine “supervisione” anche gli incontri per coloro che, individualmente o in gruppo, desiderano cominciare un percorso di crescita personale o qualsiasi altro processo realizzativo. L’attività esperienziale suggerita dispone di metodi affascinanti, antichi, veloci ed efficaci per attrarre le persone in pratiche di meditazione dinamica, giochi tarologici e rappresentazioni archetipiche in movimento, per favorire il superamento di modelli fissi di comportamento, oramai obsoleti o disfunzionali e l’apertura a modelli nuovi di azione più equilibrati e funzionali, sempre ai fini della crescita dell’individuo, dell’impresa e di un migliore ambiente relazionale e di collaborazione.
Che sia individuale o di gruppo, la supervisione si promette di accompagnare verso una sensazione di pienezza del vivere, compiendo una serie di traguardi sistemici che coinvolgono tutte le parti del sistema familiare o aziendale:

• ordine
• libertà emotiva da emozioni dolorose
• senso di appartenenza
• equilibrio nel dare e nel ricevere
• reale sensazione di essere forti
• la capacità di competere per crescere

Esistono inoltre alcuni principi teorici fondamentali che distinguono il metodo della supervisione con le pratiche olistiche e sistemiche da altri:

  1. un’immagine della realtà interconnessa, in cui ogni parte è in comunicazione con il tutto e viceversa;
  2. una considerazione del tempo multidimensionale, dove passato presente e futuro non corrono lungo un piano lineare ma complesso;
  3. la considerazione dell’esistenza dei campi morfogenetici ( teoria nota al mondo della biologia grazie a Rupert Sheldrake ) e una certa visione animica che contribuisce a risvegliare una nuova percezione profonda e viva delle cose ( è come se la realtà non fosse più in bianco e nero ma a colori);
  4. l’integrazione emisferica come completo sviluppo della coscienza e le pratiche che ne favoriscono il processo ( ho’oponopono, costellazioni familiari, animali totem, meditazione, tiro con l’arco, yoga, shiatsu, etc..)